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“Adesso parlo io” – Staffetta di scrittura creativa

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La scrittura creativa rende protagonisti gli studenti nei processi di apprendimento, determinando sempre più passione e passioni verso i saperi. Gli alunni si sentiranno protagonisti del divenire che è in un racconto e del racconto che si compierà.
E’ un esercizio irrinunciabile per il valore aggiunto che proviene dall’acquisizione degli strumenti necessari nel nostro tempo per il saper leggere, il saper scrivere e dunque, il saper fare e il saper essere. Inoltre attraversa l’intero ambito curriculare e le varie discipline, restituendo alla parola un ruolo-chiave ineludibile per la crescita. La relazione sempre più organica tra le varie discipline (scienze, matematica, lingua italiana, storia, geografia, educazione all’immagine, alla creatività, educazione alla cittadinanza, etc.) infatti, è intesa come vettore imprescindibile per la crescita degli alunni e la strutturazione della loro personalità stimolando la riflessione, la meditazione, la contemplazione.
Si offrirà loro l’occasione di raccontarsi, di conoscersi e di crescere attraverso le invenzioni della scrittura, le emozioni della lettura, il valore del confronto con gli altri compagni.

 

Ti ricordiamo che per poter partecipare è necessario che la tua scuola abbia inviato il protocollo d'intesa che potrai trovare nella sezione "nè vittime nè prepotenti" e contestualmente si sia registrato al Portale.

Sarà così visibile nel menu principale la sezione "come partecipare ai progetti" dove potrai richiedere le credenziali di accesso come operator e seguire le indicazioni.
Per permettere una più facile partecipazione alle scuole che intendono aderire al progetto, si comunica che i termini d'iscrizione sono prorogati a Gennaio 2021

Presentazione a cura di Gianlivio Fasciano

 

La scrittura creativa è un esercizio irrinunciabile attraverso cui scoprire il valore del dettaglio e la ricerca del profondo con un gesto fantasioso. Scrivere vale l’azione: quella di esprimere un desiderio facendo in modo che si realizzi.

È così che questo “desiderio” si può agevolmente trasformare in un uno strumento utile a chi lo esprime per avvicinarsi alla lettura, alla costruzione logica degli eventi, persino alla percezione profonda del tempo.

Vista la natura del progetto, se si innesta questo esercizio nella attività curriculare, si intuisce come l’espressione creativa si manifesti trasversalmente in tutte le discipline facendo crescere e divertire chi vi partecipa. E dunque, la relazione organica tra le varie discipline (scienze, matematica, lingua italiana, storia, geografia, educazione all’immagine, alla creatività, educazione alla cittadinanza, etc.) tenuta insieme dalla scrittura potrà essere di ausilio alla crescita degli alunni contribuendo a strutturare la loro personalità attraverso la riflessione, la meditazione, la contemplazione, la materiale sollecitazione della fantasia. È un anche un tentativo.

Un tentativo forse valido se sol si pensi al bilanciamento tra questa attività e quella passiva offerta dalla comunicazione moderna che tende a una semplice assistenza abrasiva del profondo che non si arriva quasi mai a toccare.

Il mondo si spalanca. Si spalanca ai ragazzi, più in generale a tutti i lettori che naturalmente hanno dei desideri. E (si spera) si riuscirà anche a raccontarlo, persino a comprenderlo, attraverso la sorpresa generata dalla scrittura.

D’altro canto sarà sufficiente che anche una sola frase possa portare al baluginìo degli occhi del lettore per aver raggiunto un buon risultato.

Obiettivo

Ogni storia richiede a chi scrive di schierarsi. Per farlo bisogna poter rappresentare i personaggi, i fatti, le cose senza darne giudizio attraverso una espressione libera in termini emotivi e materiali. La capacità descrittiva (anche di semplice percezione) di elementi belli o brutti, sentimenti, emozioni, condurrà l’interprete a effettuare uno “scavo” utile a comprendere il comportamento (dei personaggi), qualche volta che di sé nella realtà, come pure nell’immaginario.

Chi scrive ci riuscirà attraverso la sorpresa. Quella proveniente dalla realizzazione di una storia diversa da quella possibile, probabile, affidata agli altri. Già, perché anche gli altri sono parte di questo progetto. Lo sono attraverso la staffetta “creativa” cui chi scrive affida il proprio personaggio. È un atto coraggioso questo. Che farà apprezzare o imbarazzare per lo sforzo, per le differenze attribuite, per la sorpresa (appunto) generata da un cambio di rotta inimmaginabile.

Questo perché ognuno racconterà un pezzo della storia affidando la parte successiva ad un altro. Un altro diverso da sé.

L’idea è quella di realizzare microstorie che possano avere una sola tenuta, un unico collante in grado di poter essere una collana di un solo “romanzo” attraverso l’evoluzione (il cambiamento) del personaggio affidato.

In conclusione la stessa storia sarà vista con uno sguardo differente. L’elaborato (assemblato) darà quindi voce a tutti (perché ognuno ha qualcosa da dire e ognuno ha una propria verità da raccontare).

Come scrivere

La storia viene raccontata in prima persona singolare e chi scrive potrà lasciarsi andare liberamente al racconto attenendosi (per motivi tecnici e di progetto) a semplici regole.

Numero di battute, rispetto del numero di personaggi, luoghi (per coerenza), tempo.

Ad esempio: se il protagonista assegnato è un insegnante, chi scrive sarà libero di raccontare quella storia (magari non riconoscendo le condotte bullizzanti nella classe, persino prendendo le difese del bullo). Unico suo compito sarà quello di restare coerente (verosimile) con la cornice della storia (si diceva rispetto agli altri protagonisti prescelti, il tempo, i luoghi, ecc.).

Quindi, da un punto di vista letterario i personaggi saranno prefissati all’atto della adesione al progetto. In quella sede saranno già chiare a tutti i partecipanti i luoghi (es. una cittadina di provincia, il periodo di riferimento, la durata, i tratti caratteriali dei protagonisti (simpatia, antipatia, intelligenza, ironia, forza, ecc.).

La struttura e i dettagli

Ogni scuola redigerà una storia che avrà una fine e un inizio. E “la storia” di ognuno verrà consegnata ad un altro (che la continuerà) nella staffetta programmata.

La storia in altre parole potrà avere i toni della normalità attraverso cui si potrà leggere, nitida, l’esperienza di vita.

Si consiglia di porre attenzione, di descrivere, un oggetto (una semplice cosa), che possa divenire correlativa alla storia agevolando chi dovrà agganciarsi alla storia attraverso questo espediente.

Ciò non toglie che i diversi protagonisti potranno consentire una trasformazione della cosa così che i personaggi possano crescere/cambiare diventando altro.

Attraverso questo esercizio (quello di prendere il sapore di qualcuno) consentirà al nuovo protagonista di avvicinarsi a chi lo ha preceduto. Lo stesso, naturalmente, varrà per i luoghi che potranno assumere tinte, colori, spiegazioni inaspettate e differenti (ecco la sorpresa).

I REQUISITI:

Ad ogni Scuola verrà attribuito un personaggio. La storia prevede degli elementi in comune (gli altri protagonisti, i luoghi, i riferimenti temporali, il numero di battute). Naturalmente il racconto dovrà essere inedito e frutto di fantasia (potrà solo essere ispirato a fatti realmente accaduti, ma non dovrà ricalcarli).

PERIODO DI RIFERIMENTO:

contemporaneo 2020/2021.

LUOGHI:

La storia si svolgerà in luoghi connotati solo nel genere. Nel caso di specie una cittadina di provincia in zona collinare del sud Italia.

Inoltre si svilupperà sia nella scuola (classe, bagni, palestre, corridoi) che al di fuori (es. casa, parchi, piscine, ecc.).

DURATA TEMPORALE:

La storia avrà inizio nel mese di Novembre e cesserà ad Aprile. In conseguenza, l’abbigliamento dei personaggi, lo sviluppo cronologico dei fatti, potranno essere coerenti e verosimili a queste condizioni.

LUNGHEZZA DELL’ELABORATO:

Il manoscritto sarà composto dal numero massimo di 10.000,00 battute circa (le battute comprendono gli spazi). Il racconto potrà essere diviso in capitoli.

Personaggi

  • Bullo (età 16 anni – sesso maschile)
  • Amico del bullo (coetaneo – sesso maschile)
  • Bullizzato (14 anni – sesso maschile)
  • Amica del bullizzato (14 anni – sesso femminile)
  • Madre del bullo (40 anni circa – sesso femminile)
  • Padre del bullizzato (40 anni circa – sesso maschile)
  • Insegnante (45 anni circa – sesso femminile)
  • Dirigente ( 60 anni circa – sesso maschile)

Ad ogni partecipante (quale gruppo singolo di lavoro) verrà affidato uno di questi personaggi. Come detto i personaggi modificheranno la propria condotta nel corso del tempo. E ogni partecipante trasferirà il proprio elaborato (nella staffetta) rispettando l’iter cronologico del prima (dell’attacco bullizzante), del presente (attacco bullizzante), del post (conclusione).

In altre parole la storia che avrà come protagonista il bullo verrà trasferita dalla fase 1) descrizione/preparazione alla fase 2) della staffetta. Chi sarà incaricato della fase due dovrà impegnarsi nella descrizione della parte critica del fenomeno bullesco (aggressione). Questi, poi, dovrà trasferire l’intero elaborato al terzo protagonista della staffetta (che dovrà descrivere) appunto nella fase 3) gli esiti della condotta bullizzante concludendo il racconto.

Ovviamente nella costruzione del racconto affidato a ciascun partecipante potranno essere inclusi anche altri personaggi (sia femminili, maschili, nonché di qualsiasi altro genere es. LGBT, ecc.), purché con un ruolo secondario e/o di semplice supporto alle singole azioni che il protagonista dovrà svolgere.

Tema - caratteri e abbigliamento - lingua

La storia avrà come oggetto il fenomeno del bullismo. Chi partecipa al progetto potrà raccontare la storia senza dover rispondere a requisiti tassativi. Ad esempio, la condotta bullizzante potrà essere eclatante o subdola, così come le reazioni degli altri protagonisti potranno essere liberamente disegnate dal gruppo di lavoro. La declinazione quindi non dovrà rispondere tassativamente a un requisito formale, piuttosto a uno stato d’animo o alla semplice rappresentazione della realtà. Quindi chi scrive (quale suggerimento) potrà essere buono, cattivo, miope, codardo o sfacciato senza essere costretto a declinare la parola bullismo.

CARATTERI E ABBIGLIAMENTO:

Il carattere dei personaggi è lasciato alla libertà di chi scrive. Si raccomanda la coerenza e la verosimiglianza (questo perché chi scrive deve sapere che verrà letto da un altro staffettista che non dovrà essere messo in difficoltà). L’abbigliamento deve essere anche questo coerente e consono con l’ambientazione contemporanea (es. non sarebbe indicato pensare ad un personaggio che va in giro con uno scudo o una spada se la storia è ambientata nel 2020).

Lingua: italiano. Questo non impedirà a chi scrive di poter utilizzare anche altre lingue e/o dialetto per intercalari.  

Suggerimenti

Chi scrive sarà libero di attribuire al personaggio i tratti caratteriali ed emotivi che crederà. Evidentemente dovrà avere cura di non tralasciare nella storia il ruolo degli altri personaggi che, anche se secondari (nella versione di ciascuno) serviranno a rendere la storia in tutto e per tutto analoga alle altre. Ad eccezione del fatto che ognuno, quando si trova in una situazione e in un personaggio tenderà a vedere differentemente i fatti.

È quindi il giudizio (nei fatti assente), e che potrà eventualmente rassegnarsi solo con la completa lettura di tutti gli elaborati, ad assurgere come elemento secondario, quasi inutile per capire la verità dei fatti.

LA RICERCA DELLE COSE E LA LORO PRESENZA NEL RACCONTO:  

Si è detto che gli oggetti meritano un posto nel racconto. Si richiede, nella costruzione della storia, di attribuire a un oggetto un significato. Nei dettagli (vale come suggerimento) chi scrive potrebbe tratteggiare il carattere o i dettagli fisici (es. balbuzie, magrezza, obesità), ma anche tratti emotivi (es. curiosità, passione per lo sport, per la fisica o la matematica, ecc.).

Modalità organizzative

Saranno svolti due incontri di formazione teorico-pratico di due ore ciascuno con lo scrittore e con i docenti partecipanti al progetto. Sarà un percorso di breve durata in grado di fornire ai partecipanti le linee guida necessarie allo sviluppo di un racconto breve. Dopo la prima fase di formazione, i docenti svolgeranno il loro lavoro ognuno per il compito assegnato nell’ordine di scuola di appartenenza. Gli incontri saranno organizzati e comunicati dopo il 15 Novembre.

Il progetto è rivolto agli studenti delle scuole pubbliche, private e paritarie di scuole secondarie di 1° e di 2° grado di tutta Italia.

Ogni Istituto che desidera partecipare (con una classe, con più classi o con un gruppo di studenti) può fare richiesta agli amministratori del Portale per un numero massimo di 4 utenze, corredate da una scheda riportante le generalità dell’autore (singolo o gruppo), della scuola e il titolo dell’opera (compilandola direttamente nella sezione del progetto).

Il materiale prodotto deve essere inviato esclusivamente tramite il Portale seguendo le indicazioni riportate nella sezione dedicata. Ogni istituto scolastico potrà raccogliere i lavori dei propri studenti e provvedere all’invio collettivo nelle tempistiche e modalità indicate:

  • Entro il 10 novembre 2020 dovrà essere presentata la richiesta da parte del/dei referente/i di progetto, di diventare “operator” specificando il numero di partecipanti. (Spostato al 15 Gennaio 2021)
  • In base alle adesioni pervenute, gli amministratori provvederanno ad attivare l’utenza e ad assegnare una categoria entro e non oltre il 15 Novembre. (Spostato al 20 Gennaio 2021)

Materiale inviato